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August 20 9 settembre a Vico: “Me so sunnate la Madonne”, religiosità popolare a Cagnano Varano, con Leonarda Crisetti e il Gruppo Gemme del Gargano;COMUNICATO STAMPA
Gargano Letteratura e programma della Rassegna Il programma di Gargano Letteratura che dal 5 al 13 settembre 2009 si svolgerà nei comuni di Ischitella e Vico del Gargano (FG) è ora reperibile sul n. 50-51/2009 della rivista Periferie (http://www.poetidelparco.it/2006/50.pdf ), insieme con notizie sui vincitori dei Premi Città di Vico (Romanzo breve e Poesia sulla Donazione) e Città di Ischitella-Pietro Giannone (raccolta di poesie in dialetto). Allo scopo di agevolare la partecipazione alla rassegna letteraria, gli organizzatori hanno concordato un pacchetto turistico con alcuni importanti alberghi delle due località. Sarà possibile, ad esempio, da parte degli appassionati di letteratura che ne vorranno usufruire, ottenere trattamenti di 40 euro per la mezza pensione e 45 euro per la pensione completa. A disposizione dei partecipanti un servizio per raggiungere i luoghi dove si svolgono gli eventi ed escursioni nei territori delle due cittadine garganiche. Per prenotare e per saperne di più è possibile telefonare al 331-8927977 (per Ischitella- Foce e Isola Varano) e al 338-6340290 (per Vico del Gargano e San Menaio) Il programma di Gargano Letteratura: - 5 settembre a Vico: Premiazione del Concorso ‘Sezione Poesia Fratres-Città di Vico del Gargano’ sulla Donazione. Partecipano: la vincitrice del Premio Margherita Neri, associazioni e dirigenti volontariato del Gargano e dell’Italia. - Presentazione del libro Puglia in versi di Daniele M. Pegorari con partecipazione dell’Autore, il prof. Domenico Cofano e il poeta Lino Angiuli - 6 settembre a Vico: assegnazione del ‘Premio della critica letteraria Città di Vico del Gargano 2009’ allo scrittore Raffaele Nigro. Premiazione del Concorso ‘Città di Vico del Gargano – sezione romanzi brevi’. Intervengono la vincitrice del Premio Maricla Di Dio Morgano e la Giuria: Daniele M. Pegorari (Presidente), Achille Serrao, Rino Caputo, Domenico Cofano, Giuseppe Massara, Grazia D’Altilia, Vincenzo Luciani. Conduce: Attilio Romita, giornalista Rai Uno; - 7 settembre a Vico: conferenza su figura e opera di Alfredo Petrucci (poeta, scrittore, giornalista). Partecipano: il sindaco di Sannicandro Costantino Squeo, l’editrice Falina Marasca, lo scrittore Francesco Giuliani; - 8 settembre a Vico “La straordinaria vicenda dell’autore teatrale Vincent Jim Longhi tra Carpino e New York” con Cosma Siani, Mariantonietta Di Sabato e il sindaco di Carpino Rocco Manzo. Partecipano i Cantori di Carpino; - 9 settembre a Vico: “Me so sunnate la Madonne”, religiosità popolare a Cagnano Varano, con Leonarda Crisetti, il sindaco Nicola Tavaglione e il Gruppo Gemme del Gargano; - 10 settembre a Ischitella: ‘Ricordo di Giuseppe Cassieri’ con Cosma Siani. Partecipano i figli dello scrittore: Nicoletta e Alessandro (giornalista Tv Rai Uno) ed il sindaco di Rodi G. Carmine D’Anelli; - 11 settembre a Ischitella: Conferenza su Pietro Giannone con i prof. Sergio Bertelli e Marina Formica e la partecipazione dell’avv. Franzo Grande Stevens; - 12 settembre a Ischitella: reading con i poeti Franco Loi (Lombardia), Anna Maria Farabbi (Umbria), Achille Serrao (Campania) e Franco Pinto (Puglia); - 13 settembre a Ischitella: assegnazione del Premio di poesia dialettale “Città di Ischitella-Pietro Giannone” con il reading dei tre poeti vincitori: Benito Galilea, Ombretta Ciurnelli e Anna E. De Gregorio. Partecipano i membri della Giuria: Dante Della Terza, Rino Caputo, Giuseppe G. Castorina, Franco Trequadrini, Francesco Bellino, Cosma Siani, Franca Pinto Minerva, Achille Serrao, Vincenzo Luciani. Conduce la serata il giornalista Attilio Romita. Per info August 12 TERZA EDIZIONE DEL CAGNANO LIVING FESTIVAL: I BLACK ILLUSIONIl primo agosto 2009 a Cagnano Varano in piazza Giannone ha avuto luogo la terza edizione del Cagnano Living Festival, che ha portato in scena giovani “incazzati” e performance singolari. Chitarre impazzite, voci dure, quasi mostruose. Non ho potuto fare a meno di notare la grinta di ciascun gruppo, la durezza dell’espressione, “la rabbia” . Una teatralità che in qualche passaggio faceva accapponare la pelle:- Ma cosa abbiamo fatto a questi giovani! Cagnano Living Festival, di cui “Schiamazzi”, il gruppo organizzatore, formato da giornalisti in erba audaci e tenaci, ha dato grande prova di sé, superando i “piccoli – grandi” ostacoli, da quelli economici e quelli organizzativi. Al Cagnano Living Festival hanno partecipato dieci gruppi musicali provenienti in gran parte dalla regione Puglia: 1. CAROLINA DA SIENA (Bisceglie) con Libera si fa di aria (e io cammino); 2. i SILVER BLOOM (cagnanesi e ischitellani) con Immagine; 3. i MISTERY (di Ischitella) con A convincted innocent; 4. gli UNDERSOIL (Sannicandro Garganico) con The dreamer; 5. i THE LOOK (Foggia) con Come cambiano le cose; 6. i Terremoto (Vico del Gargano) con Fottiti; 7. gli HEATHEAD (Sannicandro Garganico) con Fatality; 8. i THEM PHILOSOPHY (Roma) con Ultimo viene il ponte corvo; 9. gli ALTER EGO (Foggia) con Una risposta; 10. i BLACK ILLUSION (Cagnano Varano) che hanno presentato L’essenza.
Ciascun gruppo era tenuto a presentare due brani, di cui uno inedito – come voleva il Regolamento. La giuria, di tanto in tanto interpellata da Emanuele Sanzone – presentatore del Festival – ha espresso che si trovava in serie difficoltà, perché i brani e le interpretazioni erano tutti interessanti. Una decisione, in ogni caso andava presa. Ed ecco i primi tre classificati:
CAROLINA DA SIENA (1° posto), i SILVER BLOOM e i MISTERY (2° posto ex aequo); i THEM PHILOSOPHY (3°). È stato conferito anche un premio per il testo più interessante. La scelta è caduta si “L’essenza”. Ai BLACK ILLUSION, perciò, la redazione di Schiamazzi ha assegnato il premio della critica in memoria di “Francesco Bocale”. Di questo poeta e narratore cagnanese recentemente scomparso, il giovane Tommaso ha letto i versi Ho camminato per sentieri infiniti, che hanno dato il titolo all’ultima raccolta. De L’essenza vi propongo il testo. L’interpretazione de “L’essenza” mi ha emozionata molto, anche per la familiarità del cantautore. Ho quindi deciso di contattare l’autore del testo per capirne di più sul senso di quel “ Dimmi se tu /di questa rabbia hai capito il perché,/Dimmi se, … ”. Volevo, inoltre, conoscere meglio il gruppo e i modelli di riferimento, qualora li avessero. A rispondermi è Antonio Crisetti uno dei fondatori del team. “I BLACK ILLUSION sono nati nel 2005. Eravamo solo in due: io e Massimo D’Antuono. Abbiamo a vuto cambiamenti line-up. Il gruppo si è, quindi, allargato e oggi è formato da Massimo D’Antuono alla batteria, Giannazzario Tenace e Tony Stefania ai bassi, Giorgio Giannetta alla chitarra, antonio Crisetti (che sono io), voce e chitarra. Ora siamo alla ricerca di un addetto alla tastiera.” “Il nostro genere musicale è l’INDUSTRIAL una diramazione del METAL, meno duro, però, e più melodico, con testi in chiave DARK (dai toni romantico-decadente e pessimistico). Il più grande interprete è Marilyn Manson. Ci sono poi anche i Korn, i Rammstein. Gli INDUSTRIAL fanno una canzone di denuncia dei problemi sociali, politici, economici e religiosi, anche se non prendono una posizione “contro”. Dicono solo ciò che non va. Ce l’hanno in particolare contro l’ “americanizzazione” e la “globalizzazione”. Per me questi discorsi parlano un’altra lingua. Mi sforzo comunque di capire, perché sono curiosa si conoscere cosa c’è nella testa dei giovani. I black illusion stanno pensando alla registrazione del loro primo album, quasi sicuramente omonimo. Contano già oltre trenta canzoni che vedono autori Antonio Crisetti e Giannazzario Tenace, scritte quasi tutte in inglese. Il gruppo ha partecipato alle precedenti edizioni del Cagnano Living Festival: al 2007 con sei brani [allora non c’erano premi] e al 2008 conseguendo il terzo posto con il brano “ Different World”, titolo significativo, emblematico di quel “mondo diverso” dai giovani tanto agognato.
L’ESSENZA [parole e musica di Antonio Crisetti]
Intro Perderai l’essenza di quei giorni qui con me. Non rimarrà niente, neanche questo, dentro te. Neanche questo testo scritto dalle lacrime. Rimanere inerme, no, non è mai facile.
Rit. Dimmi se tu, di questa rabbia hai capito il perché, Dimmi se, dimmi se, ormai, riesci a sentire il dolore che è in me, dimmi se … .
Dimmi quanto tempo ancora, dovrò sopportare E per quante volte dovrò immaginare Di non essere più qui e di sognare Di non aver vissuto mai, per non ricordare.
Rit. …
Parlerai di quelle storie, che non hai vissuto Piangerai per quelle cose che non hai mai avuto E per un futuro che tu non hai voluto Al falso delle tue realtà non ho mai creduto.
Intro … Rit. Dimmi se tu, di questa rabbia hai capito il perché, dimmi se, dimmi se, ormai, riesci a sentire il dolore che è in me dimmi se … . August 03 Francesco Romano Ferrante non è più con noi.
Ci ha lasciati il primo agosto 2009 all’età di sessantanove anni. Pare che sia stato colto da malore mentre era in auto lungo la SP 43 che conduce a San giovanni Rotondo. Alcuni riferiscono di aver visto la sua macchina presso la contrada Rivolta, territorio di Cagnano Varano. Aggiungono che Francesco ha chiamato il 118 e che, purtroppo, non ce l’ha fatta. I funerali hanno avuto luogo a San Severo il due agosto alle ore 17.00 nella chiesa di Cristo Re. Pare che sia giunto a Cagnano dietro invito della Pegaso, associazione che nella serata de 31 ha realizzato la sagra delle orecchiette [li recchjetélle], dove le anziane del luogo hanno insegnato ai giovani come si fa questa pasta casereccia, e che Francesco avrebbe promesso di documentare questa “arte”. Cagnanese di origine, Francesco Romano Ferrante, dopo aver trascorso a Roma gli anni dell’adolescenza, ha fissato la sua residenza a San Severo, dove viveva insieme alla sua famiglia. Durante il tempo libero svolgeva le attività di giornalista e di storico. Nella sua mente sono rimasti indelebili i ricordi del paese che ha registrato i suoi natali: Cagnano Varano. Ne sono testimonianza le sue visite ricorrenti e soprattutto i suoi scritti. Gli interessi storici e antropologici di Francesco Ferrante hanno comunque spaziato, estendendosi a tutto il Gargano e alla Capitanata. Ogni volta che giungeva in paese credo avesse in mente di effettuare qualche riscontro. Ed eccolo impegnato a salutare persone, a fare domande, a perlustrare luoghi, a verificare le ipotesi che aveva in mente, come fa lo storico.
Ha pubblicato 1. Manifestazioni in onore del chirurgo Nicola D’Apolito (Edizioni Centro Grafico Francescano – Foggia 2002); 2. Il Centro Storico – Le Nostre Radici (Grafiche A. Iaconeta – Vieste 2003); 3. Uomini, Luoghi, Memorie – Dal Gargano all’Alto Tavoliere (Edizioni Centro Grafico Francescano – Foggia 2005). Insieme a V. Russi ha dato alla stampa: 1. Dalla Preistoria al Tardo Antico – Vestigia di antiche culture nel territorio di Cagnano Varano ( F. Ferrante – V. Russi) - Edizioni Centro Grafico Francescano, Foggia 1999. Ha scritto, inoltre, diversi articoli pubblicati su La Gazzetta del Mezzogiorno; Protagonisti; Il Quotidiano di Foggia. Il Gargano Nuovo; Il Giornale di San Severo; La Gazzetta di San Severo; Il Frizzo; Il Provenzale e L’Attacco. Riservato e rispettoso, quando venne a sapere che stavo effettuando ricerche sull’Onciario, mi ha contattato per comunicarmi che anche lui stava indagando sui questo catasto voluto da Carlo III di Borbone. Penso, perciò, che i risultati di altre sue ricerche siano ancora da pubblicare. È stato studioso meticoloso e cultore della lingua scrittura, espressa in modo forbito e nobile come pochi sanno fare. Non ha trascurato la fotografia, con la quale ha documentato i suoi lavori di ricerca. Cagnano è addolorata per la sua scomparsa e si unisce alla famiglia per condividerne il dolore. |
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